
Le ho prese questa mattina al mercato di S. Teodoro, hanno un buonissimo profumo di miele :)

Le ho prese questa mattina al mercato di S. Teodoro, hanno un buonissimo profumo di miele :)

È arrivato l’autunno. Le giornate si accorciano, fuori dalla finestra è tempo di foliage e sono in ritardo con la messa a dimora dei bulbi e con il cambio di stagione.
Nell’armadio canottiere e parei convivono con i maglioni e le calze: per me l’estate non dovrebbe mai finire e spero sempre nell’ultimo fine settimana al mare e nell’ultimo, ultimissimo e utopico bagno.


Domenica pomeriggio sono andata all’Orto botanico, dove si svolgeva la mostra di prodotti erboristici La città dei semplici. Ho trascorso due ore camminando tra gli alberi e le piante, attraversando il roseto e sostando nel giardino giapponese, appena sotto il Gianicolo, che offre una splendida vista su Roma.

Unico cruccio tra tanta pace e bellezza, il non riuscire a trovare la mostra. Vedevo intorno a me signore cariche di bustine e di piante, segno che da qualche parte gli erboristi dovevano pur essere…

Il mercoledì pranzo insieme a mia madre, che abita tre piani sopra di me.
Ma a casa dei miei genitori si trovano notoriamente solo bacche e radici: a meno che mia sorella Costanza non sia in visita da Parigi (avvenimento che trasforma la cucina dei miei nella depandance di un fornito pizzicarolo), la desolazione regna fuori e dentro il loro frigo.

Sabato pomeriggio sono stata al Festival della letteratura di viaggio, organizzato a Villa Celimontana, a pochi passi da casa. Ho ascoltato una conversazione sull’happysmo (neologismo che significa la felicità nel viaggiare), visitato le mostre fotografiche sulla Giordania e sull’Himalaya e seguito il volo di molti pappagalli verdi.

