Pomodori col riso

Che cosa fare quando piove è il libro di Richard Scarry pieno di disegni da colorare, di personaggi da ritagliare, di giochi da fare in casa quando fuori infuria il temporale.

Per le “cacoce” ( ovvero le mie sorelle Camilla e Costanza ed io, da sempre in famiglia chiamate così) è stato un testo fondamentale, come immagino per molti altri bambini, visto che ancora oggi si trova nelle librerie.

Quando piove mi piace leggere, sorseggiare il tè e, ovviamente, cucinare.

I pomodori col riso sono un piatto unico tipico della cucina romana. Quelli che cucinava mia nonna Tea erano eccezionali e ipercalorici, i miei sono più leggeri, ma conservano il profumo dei loro gloriosi antenati.

Ingredienti per due affamati o tre morigerati:

  • sei pomodori tondi, rossi, abbastanza grandi e maturi
  • sei pugni di riso bianco
  • tre o quattro patate
  • basilico qb
  • origano qb
  • sale qb
  • olio extra vergine di oliva qb

Lava con cura i pomodori. Con un coltello affilato incidine la parte superiore e rimuovi da ognuno la calotta. Svuotali della polpa, facendo attenzione a conservarli integri, e disponili a testa in giù su un vassoio insieme alle rispettive calotte.

In una ciotola capiente raccogli la polpa dei pomodori sminuzzata con il coltello, il riso, un abbondante presa di origano, qualche foglia di basilico lavata e sminuzzata a mano, un pizzico di sale ed un filo d’olio. Lascia riposare il riso insieme alla polpa di pomodoro per un paio d’ore.

Accendi il forno a 180 gradi. Disponi su una teglia i pomodori, riempi ciascuno con il riso e la polpa e chiudilo con la sua calotta.

Sbuccia le patate, tagliale a dadi, condiscile con un filo d’olio, una presa di origano e sistemale in teglia intorno ai pomodori.

Versa sui pomodori e le patate la polpa mista al riso che il più delle volte avanzano dall’operazione di farcitura. Inforna i pomodori e lasciali cuocere per circa un’ora e mezza, irrorandoli di tanto in tanto con il fondo di cottura, fino a che le patate siano ben dorate.

I pomodori col riso possono essere mangiati caldi, tiepidi o a temperatura ambiente.
Se avanzano, si conservano in frigorifero ed il giorno dopo sono ancora più buoni.

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