Inviata da Vittorio (lo zio vegetariano, biologico ed equosolidale)

Per due persone:

  • un porro grande (ovviamente fresco e biologico, o due medi o quattro piccoli)
  • un bicchiere di polenta
  • un pizzico di sale

Pulisco il porro (tagliato a metà longitudinalmente), lo lavo (attenzione alla terra), ed infine lo taglio in senso trasversale finemente. Lo metto in una pirofila con acqua (un po’ di più rispetto a quanto sufficiente per la polenta) ed inizio a cuocerlo con un pizzico di sale per 10 minuti, fino a che sia tenero, a fuoco moderato (appena un lieve bollore. Tengo a disposizione un pentolino di acqua bollente nel caso in cui l’acqua risulti scarsa rispetto alla polenta).

Verso la polenta (biologica di quelle che cuociono in 3 minuti) nell’acqua e mescolo prima con una forchetta (mentre si versa in modo da non far grumoli) poi con un mestolo piano (nel senso della forma).
Bastano pochi giri di mestolo per far sparire completamente il porro lasciando solo il meglio del porro: il sapore ed una bellissima variazione verde del color giallo della polenta.

Due considerazioni conclusive:

  • si può condire con pecorino grattugiato (romano, quello con la coccia nera) o con olio (ovviamente buono) e nient’altro.
  • questa polenta col porro è buona a fette anche il giorno dopo, mantenendo inalterato il profumo. Potete quindi raddoppiare le dosi con soddisfazione rinnovata.

Vitt.