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	<title>Chefcecio &#187; lievito di birra</title>
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	<description>Progetti al tegamino</description>
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		<title>Schiacciata all&#8217;uva</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Sep 2009 11:37:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cecio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Pizze e torte rustiche]]></category>
		<category><![CDATA[autunno]]></category>
		<category><![CDATA[lievito di birra]]></category>
		<category><![CDATA[uva]]></category>

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		<description><![CDATA[Come addolcire le giornate piovose che ci porta l&#8217;autunno? Indossando il nostro impermeabile preferito e l&#8217;amata sciarpa a righe, riscoprendo la calda morbidezza del piumone, infornando questa profumatissima e colorata delizia. Su internet si trovano versioni diverse, io ho seguito le indicazioni trovate sui blog del cavoletto e di anice e cannella, con le inevitabili [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1078" title="schiacciata" src="http://www.chefcecio.it/wp-content/uploads/2009/09/schiacciata.jpg" alt="schiacciata Schiacciata alluva" width="540" height="360" /></p>
<p>Come addolcire le giornate piovose che ci porta l&#8217;autunno? Indossando il nostro impermeabile preferito e l&#8217;amata sciarpa a righe, riscoprendo la calda morbidezza del piumone, infornando questa profumatissima e colorata delizia.</p>
<p>Su internet si trovano versioni diverse, io ho seguito le indicazioni trovate sui blog del <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2009/09/schiacciata-duva-fragola-e-rosmarino" target="_blank">cavoletto</a> e di <a href="http://aniceecannella.blogspot.com/2009/09/la-schiacciata-con-luva.html" target="_blank">anice e cannella</a>, con le inevitabili piccole modifiche che ogni cuoco ama apportare alle ricette degli altri.<span id="more-1077"></span></p>
<p>Ingredienti per l&#8217;impasto:</p>
<ul>
<li>400 grammi di farina</li>
<li>tre cucchiai di zucchero</li>
<li>un pizzico di sale</li>
<li>un cubetto di lievito di birra</li>
<li>acqua qb</li>
</ul>
<p>per il ripieno:</p>
<ul>
<li>un chilo di uva rossa dagli acini piccoli (perfetta la fragola)</li>
<li>tre/quattro cucchiai di zucchero</li>
<li>olio extra vergine di oliva</li>
</ul>
<p>Per iniziare, sciogli il lievito di birra in un bicchiere di acqua tiepida. In una ciotola capiente versa la farina setacciata, tre cucchiai di zucchero ed un pizzico di sale. Aggiungi il lievito e lavora gli ingredienti per alcuni minuti fino ad ottenere un impasto liscio, morbido ed elastico (se risulta troppo morbido e colloso unisci altra farina, se invece fosse troppo compatto e poco elastico aggiungi altra acqua).</p>
<p>Incidi l&#8217;impasto con una croce, coprilo con uno strofinaccio pulito e lascialo lievitare in forno o in un posto riparato e lontano da correnti d&#8217;aria, per un&#8217;ora e mezza (o più) finché il suo volume non risulti raddoppiato.</p>
<p>Nel frattempo puoi dedicarti alla scrupolosa pulizia dell&#8217;uva, acino per acino.</p>
<p>Quando l&#8217;impasto è pronto, stendine due terzi su un foglio di carta da forno leggermente spennellato d&#8217;olio e trasferisci il tutto su una teglia rettangolare lasciando che l&#8217;impasto sbordi da ogni lato.</p>
<p>Distribuisci i due terzi degli acini d&#8217;uva ben serrati (ma senza sovrapporli) sull&#8217;impasto e condiscili con uno o due cucchiai di zucchero, a seconda dei gusti, ed  un filo d&#8217; olio, a seconda della dieta.</p>
<p>Copri il tutto con l&#8217;impasto rimasto, sigillando bene i bordi da sotto in sù. Disponi in superficie l&#8217;uva rimasta, schiacciandola leggermente con i palmi delle mani.</p>
<p><a rel="prettyPhoto[]" href="http://www.chefcecio.it/wp-content/uploads/2009/09/schiacciata-dettaglio.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1091" title="schiacciata-dettaglio" src="http://www.chefcecio.it/wp-content/uploads/2009/09/schiacciata-dettaglio-100x100.jpg" alt="schiacciata dettaglio 100x100 Schiacciata alluva" width="100" height="100" /></a>Aggiungi un altro cucchiaio di zucchero ed uno (o due) d&#8217;olio ed inforna la schiacciata a 200 gradi per 40 minuti circa finché sarà ben dorata. Una volta pronta, lasciala intiepidire o meglio freddare prima di affettarla e servirla. Buonissima, morbida e succosa anche il giorno dopo.</p>
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		<title>Pizza</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Feb 2009 19:38:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cecio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Preparazioni di base]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[lievito di birra]]></category>
		<category><![CDATA[pizza]]></category>

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		<description><![CDATA[Verso l&#8217;autoproduzione: perché comprare la pasta pronta quando esiste il lievito di birra? Ormai i miei lettori avranno intuito che inseguo la felicità provando a cucinare tutto da sola. L&#8217;ideale per me sarebbe coltivare un orto, avere due galline e volendoci ingrandire anche un paio di mucche e un caseificio nella camera degli ospiti.La lettura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-338" title="Base per pizza" src="http://www.chefcecio.it/wp-content/uploads/2009/02/base-per-pizza-cover-new.jpg" alt="base per pizza cover new Pizza" width="540" height="360" /></p>
<p>Verso l&#8217;autoproduzione: perché comprare la pasta pronta quando esiste il lievito di birra? Ormai i miei lettori avranno intuito che inseguo la felicità provando a cucinare tutto da sola. L&#8217;ideale per me sarebbe coltivare un orto, avere due galline e volendoci ingrandire anche un paio di mucche e un caseificio nella camera degli ospiti.<span id="more-27"></span>La lettura di alcuni libri mi ha reso sospettosa nei confronti dell&#8217;industria alimentare e gli scandali dell&#8217;ultimo anno hanno confermato molte delle mie paure. Perché mangiare coloranti, conservanti, emulsionanti e tutti gli altri -anti presenti nella maggior parte dei prodotti che abitualmente compravo al supermercato?</p>
<p>Niente è più buono di quello che io stessa posso preparare con le mie mani, per me e per le persone che amo. In cucina si sviluppa uno spettacolo sempre nuovo e  si sperimenta l&#8217;emozione di fare piccole magie. </p>
<p>Oh che pizza! dirà a questo punto il lettore, ed eccoci a noi.</p>
<p>Per due grandi teglie occorrono:</p>
<ul>
<li>mezzo chilo di farina</li>
<li>250 gr. di acqua minerale</li>
<li>mezzo cucchiaino di sale</li>
<li>un cucchiaino di zucchero</li>
<li>25 gr. di lievito di birra</li>
<li>un cucchiaino di olio di oliva</li>
</ul>
<p>variante con il latte per un impasto più morbido:<br />
sostituire i 250 gr. d&#8217;acqua con 150 gr. di acqua e 150 gr. di latte mescolati.</p>
<p>Prendi una grande ciotola, dove setaccerai la farina insieme allo zucchero e al sale, scalda l&#8217;acqua sul fuoco e stempera il lievito nell&#8217;acqua tiepida finché non sia sciolto. Aggiungi l&#8217;acqua con il lievito alla farina, unisci anche l&#8217;olio ed impasta gli ingredienti fino a che non siano ben amalgamati. Trasferisci l&#8217;impasto sul piano di lavoro ed impasta con energia, per il tempo necessario a renderlo elastico e compatto. Se resta appiccicoso, aggiungi un po&#8217; di farina.</p>
<p>Quando sarà pronto, rimettilo nella sua ciotola, incidilo in superficie con un coltello  formando una croce, coprilo con uno strofinaccio pulito e lascialo lievitare in un posto tiepido e riparato (perfetto il forno precedentemente scaldato al minimo per pochi istanti).</p>
<p>Dimentica l&#8217;impasto. Esci, guarda un film, fai una passeggiata, leggi un libro. Lascialo tranquillo per almeno tre ore. Se vuoi, puoi dargli una sbirciata di tanto in tanto per verificare con i tuoi occhi la grande magia della lievitazione: funziona davvero!</p>
<p>Passate le tre ore o più, prendi la tua pasta, dividila in tante parti quante le teglie che vuoi ricoprire, ungi leggermente ogni parte e stendila sulla teglia. È bene lasciare la pasta riposare in teglia quindici, venti minuti prima di condirla ed infornarla a 180-190 gradi, finché i bordi non saranno croccanti e gli occhi colmi di desiderio.</p>
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