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	<title>Chefcecio &#187; pomodori</title>
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	<description>Progetti al tegamino</description>
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		<title>Insalata di pomodori</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Oct 2011 12:14:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cecio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Insalate]]></category>
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		<category><![CDATA[cucina vegana]]></category>
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		<description><![CDATA[Qualcuno penserà: &#8220;Basta insalate!&#8221;, qualcuno si chiederà: &#8220;Da dove vengono questi pomodori?&#8221;, qualcun altro cambierà blog alla ricerca di un piatto di minestra&#8230; Presto le minestre e le zuppe arriveranno anche su queste pagine, intanto spero che qualche lettore possa provare ed apprezzare questa semplice e buonissima insalata (preparata con i pomodori di Terracina, dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2146" title="insalata di pomodori" src="http://www.chefcecio.it/wp-content/uploads/2011/10/insalata-di-pomodori.jpg" alt="insalata di pomodori Insalata di pomodori" width="540" height="380" /></p>
<p>Qualcuno penserà: &#8220;Basta insalate!&#8221;, qualcuno si chiederà: &#8220;Da dove vengono questi pomodori?&#8221;, qualcun altro cambierà blog alla ricerca di un piatto di minestra&#8230;</p>
<p>Presto le minestre e le zuppe arriveranno anche su queste pagine, intanto spero che qualche lettore possa provare ed apprezzare questa semplice e buonissima insalata (preparata con i pomodori di Terracina, dal <a href="http://www.chefcecio.it/buona-condotta/il-mercato-coldiretti-al-circo-massimo/" target="_blank">mercato di  via di S. Teodoro</a>).</p>
<p>Mio cugino Tommaso vive da tempo a Granada e mi ha raccontato che ogni mattina a colazione mangia pane e pomodoro (una <em>tostada</em>), come vuole la tradizione locale. Questa ricetta è per lui.<span id="more-2145"></span></p>
<p>Ingredienti (in quantità variabile a seconda dei gusti):</p>
<ul>
<li>pomodori</li>
<li>olive nere</li>
<li>pinoli</li>
<li>timo</li>
<li>olio extra vergine di oliva</li>
<li>sale</li>
</ul>
<p>Lava con cura i pomodori, tagliali a fette o a dadini, trasferiscili in una ciotola capiente e condiscili con una manciata di olive nere (denocciolate e grossolanamente tritate), una manciata di pinoli, un filo di olio extra vergine d&#8217;oliva, una o due prese di timo ed un pizzico di sale. Gira l&#8217;insalata e servila in tavola.</p>
<p>ps: il timo può essere sostituito con basilico fresco, origano, prezzemolo o altra erba aromatica a scelta.</p>
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		<title>Pasta fresca con feta, origano e pomodori</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Jun 2010 15:44:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cecio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primi]]></category>
		<category><![CDATA[feta]]></category>
		<category><![CDATA[origano]]></category>
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		<description><![CDATA[Improvvisamente è arrivata l&#8217;estate. Nell&#8217;armadio regna il caos del cambio di stagione rimandato per settimane, le magliette rubano la scena ai maglioni ed i sandali scalzano le scarpe coperte. Inizia la stagione delle cene in terrazza, dei lunghi giri in motorino la sera, del cocomero e delle rumorose risate. Questa pasta fresca è perfetta per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1506" title="pasta-con-feta-origano-e-po" src="http://www.chefcecio.it/wp-content/uploads/2010/06/pasta-con-feta-origano-e-po.jpg" alt="pasta con feta origano e po Pasta fresca con feta, origano e pomodori" width="540" height="360" /></p>
<p>Improvvisamente è arrivata l&#8217;estate. Nell&#8217;armadio regna il caos del cambio di stagione rimandato per settimane, le magliette rubano la scena ai maglioni ed i sandali scalzano le scarpe coperte. Inizia la stagione delle cene in terrazza, dei lunghi giri in motorino la sera, del cocomero e delle rumorose risate.</p>
<p>Questa pasta fresca è perfetta per una cena allegra e leggera.<span id="more-1505"></span></p>
<p>Ingredienti per due:</p>
<ul>
<li>150 gr. di pasta corta a scelta (fusilli, sedani, farfalle&#8230;)</li>
<li>100 gr.di feta</li>
<li>4 pomodori di media grandezza, o due manciate di pomodorini</li>
<li>un cucchiaino di origano</li>
<li>olio extra vergine di oliva qb</li>
</ul>
<p>Metti l&#8217;acqua per la pasta sul fuoco. Mentre arriva al bollore, lava con cura i pomodori e tagliali a dadini (in caso di pomodorini, tagliali a metà), mettili in una ciotola capiente insieme ad un filo d&#8217;olio e ad un cucchiaino di origano.</p>
<p>Taglia la feta e lasciala da parte. Quando l&#8217;acqua bolle butta la pasta, cuocila al dente ed una volta scolata versala nella ciotola girando velocemente. Unisci la feta e servi la pasta tiepida o lasciala raffreddare per alcuni minuti.<br />
Se sono in dispensa, ci stanno benissimo alcune olive nere di Gaeta.</p>
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		<title>Pomodori col riso</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Jun 2009 22:24:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cecio</dc:creator>
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		<category><![CDATA[basilico]]></category>
		<category><![CDATA[che cosa fare quando piove]]></category>
		<category><![CDATA[origano]]></category>
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		<category><![CDATA[pomodori]]></category>
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		<description><![CDATA[Che cosa fare quando piove è il libro di Richard Scarry pieno di disegni da colorare, di personaggi da ritagliare, di giochi da fare in casa quando fuori infuria il temporale. Per le &#8220;cacoce&#8221; ( ovvero le mie sorelle Camilla e Costanza ed io, da sempre in famiglia chiamate così) è stato un testo fondamentale, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-985" title="Pomodori col riso" src="http://www.chefcecio.it/wp-content/uploads/2009/06/pomodori-col-riso.jpg" alt="pomodori col riso Pomodori col riso" width="540" height="360" /></p>
<p><a rel="prettyPhoto[]" href="http://www.chefcecio.it/wp-content/uploads/2009/06/richard-scarry.jpg">Che cosa fare quando piove</a> è il libro di Richard Scarry pieno di disegni da colorare, di personaggi da ritagliare, di giochi da fare in casa quando fuori infuria il temporale.</p>
<p>Per le &#8220;<strong>cacoce</strong>&#8221; ( ovvero le mie sorelle Camilla e Costanza ed io, da sempre in famiglia chiamate così) è stato un testo fondamentale, come immagino per molti altri bambini, visto che ancora oggi si trova nelle librerie.</p>
<p>Quando piove mi piace leggere, sorseggiare il tè e, ovviamente, cucinare.<span id="more-969"></span></p>
<p>I pomodori col riso sono un piatto unico tipico della cucina romana. Quelli che cucinava mia nonna Tea erano eccezionali e ipercalorici, i miei sono più leggeri, ma conservano il profumo dei loro gloriosi antenati.</p>
<p>Ingredienti per due affamati o tre morigerati:</p>
<ul>
<li>sei pomodori tondi, rossi, abbastanza grandi e maturi</li>
<li>sei pugni di riso bianco</li>
<li>tre o quattro patate</li>
<li>basilico qb</li>
<li>origano qb</li>
<li>sale qb</li>
<li>olio extra vergine di oliva qb</li>
</ul>
<p>Lava con cura i pomodori. Con un coltello affilato incidine la parte superiore e rimuovi da ognuno la calotta. Svuotali della polpa, facendo attenzione a conservarli integri, e disponili a testa in giù su un vassoio insieme alle rispettive calotte.</p>
<p>In una ciotola capiente raccogli la polpa dei pomodori sminuzzata con il coltello, il riso, un abbondante presa di origano, qualche foglia di basilico lavata e sminuzzata a mano, un pizzico di sale ed un filo d&#8217;olio. Lascia riposare il riso insieme alla polpa di pomodoro per un paio d&#8217;ore.</p>
<p>Accendi il forno a 180 gradi. Disponi su una teglia i pomodori, riempi ciascuno con il riso e la polpa e chiudilo con la sua calotta.</p>
<p>Sbuccia le patate, tagliale a dadi, condiscile con un filo d&#8217;olio, una presa di origano e sistemale in teglia intorno ai pomodori.</p>
<p>Versa sui pomodori e le patate la polpa mista al riso che il più delle volte avanzano dall&#8217;operazione di farcitura. Inforna i pomodori e lasciali cuocere per circa un&#8217;ora e mezza, irrorandoli di tanto in tanto con il fondo di cottura, fino a che le patate siano ben dorate.</p>
<p>I pomodori col riso possono essere mangiati caldi, tiepidi o a temperatura ambiente.<br />
Se avanzano, si conservano in frigorifero ed il giorno dopo sono ancora più buoni.</p>
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		<title>Sarago al cartoccio</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Feb 2009 15:09:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cecio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per una cena leggera, con pochi grassi e veloce da preparare. Il cartoccio esalta il sapore del mare e permette un bel risultato scenografico al momento di servire in tavola, perché mangiamo anche con gli occhi. Ingredienti per due persone: due saraghi freschi (più o meno 700 gr.) due pomodori maturi, o qualche pomodorino un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-54" title="Sarago al cartoccio" src="http://www.chefcecio.it//wp-content/uploads/2009/02/sarago-al-cartoccio-cover.jpg" alt="sarago al cartoccio cover Sarago al cartoccio" width="540" height="360" /></p>
<p>Per una cena leggera, con pochi grassi e veloce da preparare. Il cartoccio esalta il sapore del mare e permette un bel risultato scenografico al momento di servire in tavola, perché mangiamo anche con gli occhi.<span id="more-53"></span></p>
<p>Ingredienti per due persone:</p>
<ul>
<li>due saraghi freschi (più o meno 700 gr.)</li>
<li>due pomodori maturi, o qualche pomodorino</li>
<li>un limone</li>
<li>rosmarino</li>
<li>vino bianco</li>
</ul>
<p>Pulisci, se non è stato pulito all&#8217;acquisto, e sciacqua con cura il pesce. Lava i pomodori, il limone ed il rosmarino. Taglia i pomodori a quadratini ed il limone a fette sottili. Riempi ciascun pesce con il rosmarino, il limone, i pomodori, un pizzico di sale e pepe.</p>
<p>Sistema ciascun pesce su un foglio di carta d&#8217;alluminio, insieme a qualche fetta di limone, rosmarino e pomodori. Irrora il tutto con qualche goccia di vino bianco secco e chiudi la carta d&#8217;alluminio formando un cartoccio. Il cartoccio deve essere ben chiuso, ma non stretto, in modo che rimanga dell&#8217;aria al suo interno. </p>
<p>Disponi i due cartocci su una teglia ed inforna a 200 gradi (condizione necessaria per la buona riuscita del piatto è che il forno sia già ben caldo) per 30 minuti circa.</p>
<p>Quando il pesce è pronto sistemalo sul piatto e portalo in tavola ancora nel cartoccio, che sarà aperto con meraviglia (e con cautela, per evitare di scottarsi) dai commensali.</p>
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		<title>Arance in piazza</title>
		<link>http://www.chefcecio.it/buona-condotta/arance-in-piazza/</link>
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		<pubDate>Sat, 31 Jan 2009 14:10:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cecio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buona condotta]]></category>
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		<description><![CDATA[Oggi c&#8217;era un sole magnifico e sono stata felice di andare in centro per acquistare tre chili di arance rosse. Buone due volte: da mangiare e da comprare perché ho contribuito al finanziamento della ricerca contro il cancro. Insieme alle arance mi è stato consegnato un piccolo libretto con molte informazioni sulla prevenzione in cucina [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-131" title="Arance in piazza" src="http://www.chefcecio.it/wp-content/uploads/2009/02/arance-cover.jpg" alt="arance cover Arance in piazza" width="540" height="360" /></p>
<p>Oggi c&#8217;era un sole magnifico e sono stata felice di andare in centro per acquistare tre chili di arance rosse. Buone due volte: da mangiare e da comprare perché ho contribuito al finanziamento della ricerca contro il cancro. Insieme alle arance mi è stato consegnato un piccolo libretto con molte informazioni sulla prevenzione in cucina ed alcune bellissime ricette studiate da <a href="http://www.cucinait.com/" target="_blank">la cucina italiana</a>.<span id="more-99"></span></p>
<p>Ecco gli alimenti che possiamo scegliere ogni giorno per aiutare il nostro corpo a mantenersi in forma:</p>
<p><strong>Arance</strong>, ricche di vitamina C</p>
<p><strong>Pomodori</strong>, che contengono licopene. Questa molecola raggiunge una migliore concentrazione durante la cottura dei pomodori, soprattutto se in presenza di molecole di grasso. Perfetta dunque la classica salsa di pomodoro con un filo d&#8217;olio di oliva.</p>
<p><strong>Tè verde</strong>, per le catechine, dalle proprietà antiossidanti.</p>
<p><strong>Vino rosso</strong>, che contiene antocianine e resveratrolo. L&#8217;ideale è berne un bicchiere al giorno, gli uomini possono salire a due. </p>
<p><strong>Curcuma </strong>e<strong> Zenzero</strong>, che hanno capacità antinfiammatorie.</p>
<p><strong>Cioccolato fondente</strong>, ricchissimo di antiossidanti, favorisce la produzione di serotonina e dunque fa bene anche all&#8217;umore.</p>
<p><strong>Broccoli, cavoli e <a href="http://www.chefcecio.it/visioni/mangio-i-broccoletti/">broccoletti</a></strong>: mentre li mastichiamo rilasciano il sulforafano, una molecola che protegge da molti tipi tipi di tumore.</p>
<p><strong>Aglio e cipolla</strong>, ahimè son allergica, ma fan tanto bene.</p>
<p><strong>Yogurt</strong>, per i probiotici che proteggono l&#8217;intestino.</p>
<p><strong>Alghe</strong>, che contengono minerali e proteine.</p>
<p><strong>Pesce</strong>, per il fosforo e per gli omega-3. Anche i <strong>semi di lino</strong> contengono grandi quantità di omega-3, mi riprometto di comprarli e sperimentarli in cucina, io li conoscevo per gli olii lucidanti per capelli&#8230;</p>
<p>La <strong>soia</strong>, ricca di isoflavoni, protegge dai tumori indotti dagli ormoni.</p>
<p>I <strong>funghi</strong>, per il loro contenuto di lentinano.</p>
<p>Infine i frutti di bosco: i <strong>mirtilli</strong>, le <strong>fragole</strong> e i <strong>lamponi</strong> sono ricchissimi di antiossidanti. E per fortuna sono anche buoni!</p>
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		<title>Brodo vegetale</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Jan 2009 18:51:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cecio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Preparazioni di base]]></category>
		<category><![CDATA[carote]]></category>
		<category><![CDATA[patate]]></category>
		<category><![CDATA[pomodori]]></category>
		<category><![CDATA[sedano]]></category>

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		<description><![CDATA[Esistono i dadi, ma il vero lusso in mancanza di un maggiordomo e di una cuoca è quello di comprare una costa di sedano, una carota, qualche pomodorino e una patata. Chi le ama può aggiungere spezie, foglie di alloro, bacche di ginepro. Se piace ci sta bene una cipolla rossa. In un libro che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-24" title="Brodo vegetale" src="http://www.chefcecio.it//wp-content/uploads/2009/02/brodo-vegetale-cover.jpg" alt="brodo vegetale cover Brodo vegetale" width="540" height="360" /></p>
<p>Esistono i dadi, ma il vero lusso in mancanza di un maggiordomo e di una cuoca è quello di comprare una costa di sedano, una carota, qualche pomodorino e una patata. Chi le ama può aggiungere spezie, foglie di alloro, bacche di ginepro. Se piace ci sta bene una cipolla rossa.<span id="more-23"></span><br />
In un libro che avevo da piccola c&#8217;era la storia di nonna papera e la zuppa di bottoni, in cui la nonna in visita a Paperone si offre di preparare una ricca cena e mette in pentola alcuni bottoni a bollire con sale e pepe.<br />
Rimestando la zuppa esclama man mano: &#8220;Certo, se avessi due carote&#8230;&#8221;, &#8220;Con un pomodoro acquisterebbe sapore&#8221; , &#8220;Verrebbe perfetta se solo avessi una rapa&#8221; e con questo stratagemma induce lo zio a procurarle tutti gli ingredienti per preparare una zuppa  perfetta. Fare il brodo in casa ha un costo irrisorio, e renderà anche la più semplice minestrina un piatto da re.</p>
<p>Ingredienti per un brodo base:</p>
<ul>
<li>una costa di sedano</li>
<li>due carote</li>
<li>una patata</li>
<li>qualche pomodorino</li>
</ul>
<p>Si può aggiungere a questa base ciò che si trova in casa (in base alla stagione):<br />
gambi di prezzemolo, zucchine, porri, cipolle, zucca, lattuga, finocchio, erbe aromatiche e spezie, evitando però broccoli, cavoli e carciofi che hanno un retrogusto amaro.</p>
<p>Niente è più facile del brodo, non puoi sbagliare: basta lavare bene le verdure, pelare la patata, pulire le carote, tagliare in due i pomodori. Metti tutto in pentola, copri con l&#8217;acqua e quando arriva al bollore abbassa la fiamma.</p>
<p>Il tuo brodo dovrà sobbollire per un&#8217;oretta. Spento il fuoco lascia che il brodo riposi fino ad intiepidirsi, quindi filtralo con un colino a maglie molto strette, in modo da renderlo limpido.</p>
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