Base per pizza

Verso l’autoproduzione: perché comprare la pasta pronta quando esiste il lievito di birra? Ormai i miei lettori avranno intuito che inseguo la felicità provando a cucinare tutto da sola. L’ideale per me sarebbe coltivare un orto, avere due galline e volendoci ingrandire anche un paio di mucche e un caseificio nella camera degli ospiti.La lettura di alcuni libri mi ha reso sospettosa nei confronti dell’industria alimentare e gli scandali dell’ultimo anno hanno confermato molte delle mie paure. Perché mangiare coloranti, conservanti, emulsionanti e tutti gli altri -anti presenti nella maggior parte dei prodotti che abitualmente compravo al supermercato?

Niente è più buono di quello che io stessa posso preparare con le mie mani, per me e per le persone che amo. In cucina si sviluppa uno spettacolo sempre nuovo e  si sperimenta l’emozione di fare piccole magie. 

Oh che pizza! dirà a questo punto il lettore, ed eccoci a noi.

Per due grandi teglie occorrono:

  • mezzo chilo di farina
  • 250 gr. di acqua minerale
  • mezzo cucchiaino di sale
  • un cucchiaino di zucchero
  • 25 gr. di lievito di birra
  • un cucchiaino di olio di oliva

variante con il latte per un impasto più morbido:
sostituire i 250 gr. d’acqua con 150 gr. di acqua e 150 gr. di latte mescolati.

Prendi una grande ciotola, dove setaccerai la farina insieme allo zucchero e al sale, scalda l’acqua sul fuoco e stempera il lievito nell’acqua tiepida finché non sia sciolto. Aggiungi l’acqua con il lievito alla farina, unisci anche l’olio ed impasta gli ingredienti fino a che non siano ben amalgamati. Trasferisci l’impasto sul piano di lavoro ed impasta con energia, per il tempo necessario a renderlo elastico e compatto. Se resta appiccicoso, aggiungi un po’ di farina.

Quando sarà pronto, rimettilo nella sua ciotola, incidilo in superficie con un coltello  formando una croce, coprilo con uno strofinaccio pulito e lascialo lievitare in un posto tiepido e riparato (perfetto il forno precedentemente scaldato al minimo per pochi istanti).

Dimentica l’impasto. Esci, guarda un film, fai una passeggiata, leggi un libro. Lascialo tranquillo per almeno tre ore. Se vuoi, puoi dargli una sbirciata di tanto in tanto per verificare con i tuoi occhi la grande magia della lievitazione: funziona davvero!

Passate le tre ore o più, prendi la tua pasta, dividila in tante parti quante le teglie che vuoi ricoprire, ungi leggermente ogni parte e stendila sulla teglia. È bene lasciare la pasta riposare in teglia quindici, venti minuti prima di condirla ed infornarla a 180-190 gradi, finché i bordi non saranno croccanti e gli occhi colmi di desiderio.

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