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La musica è finita, gli amici se ne vanno… dopo una settimana di Festival, seguito su internet in compagnia di un gruppo d’ascolto virtuale, è arrivata la finalissima, salutata da un piatto di straccetti alla rughetta e dal purè: pronto in meno di mezz’ora, scalda e consola nelle fredde serate invernali.

Ingredienti per due persone:

  • 4 patate della grandezza di un pugno
  • un bicchiere di latte intero
  • una manciata di parmigiano grattugiato
  • olio extra vergine di oliva
  • noce moscata
  • sale e pepe qb

Sbuccia le patate, sciacquale e tagliale a tocchetti di uguali dimensioni. Mettile in pentola coperte da un velo d’acqua, chiudi con il coperchio e lascia la fiamma alta finché l’acqua non inizia a bollire.

Abbassa la fiamma e fai cuocere le patate a fuoco medio per 1o/15 minuti. La tradizione vuole che le patate siano bollite intere, ma i tempi di preparazione si dilatano; usando questo procedimento si risparmia tempo ed energia, che è sempre meglio non dissipare.

Quando le patate saranno pronte (volendo si può testare la consistenza con una forchetta: quando affonda nella patata senza incontrare resistenza, è l’ora) scolale, se ne possiedi uno passale nello schiacciapatate, rimettile in pentola ed aggiungi un filo d’olio, il parmigiano, una macinata di noce moscata, un bicchiere di latte, un pizzico di sale e pepe.

Se non hai lo schiacciapatate, avrai un frullatore ad immersione, che userai per amalgamare il tuo purè. Altrimenti userai una forchetta e tanta pazienza, finché il purè non diventi una crema densa ed omogenea. La consistenza del purè dipende dalla quantità di latte: per renderlo più liquido puoi aggiungerne a piacere.

Riporta la pentola sul fuoco, a fiamma bassa, girando con un cucchiaio di legno e facendo attenzione (il purè non deve attaccarsi al fondo della pentola o prenderà un sapore “fumè”). Sarà pronto quando comincerà a sobbollire; mangialo caldo: raffreddandosi diventa malinconico.

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